Nicolaj Diulgheroff english version
(Kjustendil - Bulgaria 1901 - Torino 1982)
Nicolaj Diulgheroff nasce il 20 dicembre 1901 a Kiustendol una cittadina a pochi chilometri a Ovest di Sofia in Bulgaria.
Giovanissimo debutta nella sua città in collettive dal 1915 al 1918. Dall'attività tipografica del padre deriverà l'amore
per la carta che sarà sempre nella sua vita il medium ideale per le realizzazioni artistiche. Nel 1920 compie il grande passo:
lascia la terra natale e va a studiare alla Neue Schule fur Kunst di Vienna, nel 1922 alla Neue Schule fur Kunst di Dresda,
nel 1923 alla Bauhaus di Walter Gropius a Waimar dove conosce Schlemmer e Baumeister; ha contatti specialmente con Johannes
Itten. In tutti questi luoghi partecipa alle mostre collettive. Nel 1924 Sofia gli dedica una personale alla Galleria d'arte nazionale.
Nel 1926 viene in Italia e termina i suoi studi laureandosi nel 1932 alla Scuola Superiore di Architettura allora presso l'Accademia
Albertina di Torino. Conosce Fillia e aderisce immediatamente al Gruppo Torinese che Fillia e Ugo Pozzo avevano fondato nel 1923.
Partecipa con Enrico Alimandi, Farfa, Fillia, con lo scultore Mino Rosso, l'architetto Alberto Sartoris e gli altri compagni alle più
importanti mostre futuriste a Torino, Lipsia, Parigi, Firenze, Barcellona, Mantova e alle Biennali di Venezia dal 1928 al 1942.
Oltre che in pittura è importante la sua figura artistica nella storia del cartellonismo europeo e della grafica pubblicitaria come
'designer' ante litteram: all'Esposizione Nazionale Italiana del 1928 al Valentino di Torino è presente alla Mostra del cartello lanciatore
- termine 'futuristico' per indicare i manifesti pubblicitari- esposti all'interno del Padiglione Futurista, alta torre-insegna di 24 metri
su cui campeggiava verticalmente la scritta FUTURISMO. Di notevole impatto è la sua attività di architetto e ambientatore di mostre e di
interni per cui disegna anche mobili e oggetti volgendosi sempre più verso le teorie razionaliste. Le sue ambientazioni sia per abitazione
che per uffici vengono pubblicate sulle principali riviste specialistiche dell'epoca come "Casa Bella", "La Città Nuova", ecc. Nel 1931
realizza con Fillia l'arredamento, interamente in alluminio, per la Taverna Futurista del Santopalato inaugurata in via Vanchiglia a
Torino che viene descritta con entusiasmo dai giornali italiani ed esteri. Per le nuovissime ricette della cucina futurista Diulgheroff
stesso inventa il Pollo FIAT. Ad Albisola Marina, dove nel 1933 aveva realizzato la casa Mazzotti, tuttora esistente, armonica fusione di
abitazione privata, laboratorio, negozio ed esposizione, si dedica con Tullio d'Albisola alla ceramica a gran fuoco creando vasi, piatti
e servizi per tè e liquori. Nel dopoguerra continua a vivere a Torino proseguendo l'attività di architetto. Con ancora più intensità si
dedica alla pittura realizzando opere anche con i nuovi materiali plastici e la luce. Utilizza media serigrafici e litosericollage per creare
rigorose opere seriali presentate da Carlo Belloli. Numerose sono anche le mostre personali e collettive e i riconoscimenti pubblici
con premi e medaglie. Dopo la sua scomparsa, avvenuta a Torino il 9 giugno 1982, le sue opere sono sempre più richieste per le grandi mostre
nazionali e internazionali dedicate al Futurismo, ultima per tempo al Museo Pushkin di Mosca per l'estate 2008 'Futurismo Italia - Russia,
una rivoluzione radicale'.
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Opere
Copertina rivista "Natura"
Linee e luce
Mondi in espansione
Elixir Chanousia
La perla dei liquori
Camera con cuscini futuristi
Progetto di villa-assomometria
Progetto di interno di abitazione
Edificio sfera
Progetto per corridoio sotterraneo
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